Maria Laura e Lidia a TV8

Ospiti della trasmissione ho una cosa da dirti condotta da Enrica Bonaccorti.

Sabato 23 novembre 2019 Maria Laura e Lidia hanno partecipato alla trasmissione televisiva “Ho una cosa da dirti” condotta da Enrica Bonaccorti sull’emittente TV8.

Una doppia intervista in cui Maria Laura e Lidia raccontano di sé, come singole e come coppia… con una sorpresa finale da parte di Maria Laura per Lidia.

La registrazione del programma:

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Video di Freeda

La storia d’amore di Lidia e Maria Laura, sposate a 70 anni

Freeda – come freedom, al femminile – racconta storie di donne con uno sguardo ottimista. Siamo indipendenti e sognatrici, e amiamo i gattini. Freeda è un progetto editoriale che celebra la libertà personale, l’espressione di sé attraverso lo stile.

A 70 anni Lidia e Maria Laura hanno fatto coming out e si sono sposate, dimostrando che non è mai troppo tardi per essere se stessi ed essere libere e liberi di amare.

Il loro bellissimo video:

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Maria Laura e Lidia a Stato civile su Rai 3

In onda l’8 dicembre 2016

Stato Civile – L’amore è uguale per tutti: questo il titolo completo della trasmissione di Rai 3 che, a poche settimane dall’approvazione della legge sulle unioni civili, racconta le storie delle coppie che, grazie alle legge, hanno potuto celebrare la loro unione al fine di essere riconosciuti come coppia dallo Stato e dalla società. Le unioni civili hanno realizzato quel sogno d’amore e di felicità che tante coppie attendevano da tempo.

Gli autori del programma sono Riccardo Brun, Laura Cirilli, Daniela Collu, Francesco Cordio, Annalisa Mutariello (Capoprogetto), Paolo Rossetti e Francesco Siciliano, mentre la regia è di Giampaolo Marconato. Prodotto da PanamaFilm.

La puntata dell’8 dicembre 2016 ha come protagonisti: Daniele e Francesco di Roma, ma vivono a Milano, e Maria Laura e Lidia, pure di Roma, convivono da 15 anni. Lidia ha ricevuto un’educazione tradizionale e ha lavorato per molti anni come segretaria presso uno studio contabile. Ha avuto un matrimonio durato 35 anni, da cui è nata una figlia, finito quando – a 55 anni – ha l’incontro folgorante con Maria Laura. Maria Laura, da anni attivista per i diritti lgbt, è presidente del Di’Gay Project ed è stata dirigente in ambito tributario e Garante alla Consulta per le Pari opportunità della Regione Lazio. Scrive libri, gira documentari, fa spettacoli teatrali, sempre con Lidia al suo fianco che la aiuta.

I promo della puntata:

Cliccando sull’immagine si accede al video della trasmissione

La trasmissione si può rivedere integralmente su RaiPlay.it:

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Video-album dell’unione civile di Maria Laura e Lidia

23 novembre 2016

Su CorriereTV il video di Maria Egizia Fiaschetti | Jpeg Fotoservizi

Da Fanpage.it

Piccolo omaggio realizzato a mia insaputa dal mio IPhone“.
Così Alessandro Baracchini su Facebook.

Cliccando sull’immagine si può vedere il filmato.

Da Gianluca Grieco

Da Facebook (Massimiliano Doc Petrella) la diretta

Cliccando sull’immagine si può vedere il filmato.

Da Facebook

Da Youtube

Anche nel video promozionale di Wedding Photography

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Fanpage – Lidia e Laura spose a 70 anni

Intervista durante il Gay Wedding di Roma

Lidia e Laura, con i loro 70 anni coppia più matura d’Italia a sposarsi con la nuova legge sulle Unioni Civili, dopo 15 anni di amore convoleranno a nozze il 23 novembre a Santa Maria in Tempulo, la chiesa sconsacrata alle Terme di Caracalla.

Simona Berterame per Fanpage le ha intervistate.

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Lidia e Laura sul Corriere della Sera

Spose in smoking a 70 anni

In attesa della cerimonia che vedrà Maria Laura e Lidia finalmente spose, il Corriere della Sera, nella cronaca di Roma, ha pubblicato un articolo di Maria Egizia Fiaschetti in cui si ripercorre la loro storia, dal momento in cui tutto è iniziato fino alla scelta dell’abito nell’atelier Celli di Pavona, insieme alla titolare Maria Celli.

L’articolo, completo di video e galleria fotografica.

A farla capitolare è stata una frase: «Laura, ti amo appassionatamente». Scritta sul muro del mercato di fronte al suo palazzo, nel quartiere Talenti, una sera di quindici anni fa. «Avevamo appena iniziato a frequentarci – racconta Lidia Merlo, 69 anni – ma lei era stata categorica.
Usciva da una storia lunga, complicata, e non voleva più saperne: la nostra poteva essere soltanto un’amicizia». Lidia, però, non si arrende. «Ho comprato una bomboletta spray e sono andata sotto casa sua – ricorda – . Erano le tre di notte e mi tremavano le mani. Pensavo: “Se qualcuno mi vede e chiama la polizia”? Non so dove ho trovato il coraggio». Come è stato svegliarsi con quel messaggio? «Nella mia vita sono stata molto amata – confessa Maria Laura Annibali, 72 anni, presidente dell’associazione Di’ gay project – ma nessuno aveva mai osato tanto. Da allora non ci siamo più lasciate».

Il prossimo 23 novembre la loro unione civile a Santa Maria in Tempulo, la chiesa sconsacrata del Comune vicino alle Terme di Caracalla. Ieri, la prova degli abiti nell’atelier Celli di Pavona: smoking bianco per entrambe. «Era il mio sogno – rivela Lidia – . La prima volta indossavo un vestito lungo di pizzo attillato». A consigliarle nella scelta degli accessori – bouquet e pochette arcobaleno – la titolare, Maria Celli, che gestisce l’azienda di famiglia. «La clientela gay – ricorda – ha iniziato ad affacciarsi a metà degli anni Ottanta. Erano tutti uomini e volevano abiti da donna, ma le operaie erano impreparate, non sapevano come adattarli ai loro corpi. Così li facevo venire dopo le sette di sera per prove a porte chiuse». Fare coming out non è stato facile neppure per Maria Laura, che adesso è orgogliosa di essere la «nubenda più grande d’Italia».

«Quando la mia ex compagna mi telefonava in ufficio – racconta – fingevo che fosse la segretaria del mio amante. Se nell’ambiente di lavoro si fosse saputo non lo avrebbero mai accettato… Soffrivo così tanto che ho deciso di dimettermi per dedicarmi all’attivismo e al volontariato: animali, poveri, banco alimentare». Lidia, già separata in casa, dopo 35 anni di matrimonio trova la forza di ricominciare. Da sola. «Ho lasciato tutto: un appartamento all’Eur con doppio terrazzo per un buco di 40 metri quadrati. Quando ho traslocato avevo solo tre valigie». Conosce Maria Laura al Gay village di Testaccio, una sera d’agosto del 2001: «Avevo notato la pubblicità su un giornale e mi ero incuriosita». Vincendo la timidezza, si avvicina a un banchetto.

La notizia è stata ripresa anche dal sito di informazioni LGBT gay.it

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