Maria Laura Annibali appende il calendario dedicato alle famiglie non convenzionali

È successo nell’agenzia viaggi romana Alice e la Luna.
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Maria Laura Annibali, presidente Di’Gay Project, si presenta in agenzia con la sciarpa colorata e uno dei suoi inconfondibili cappelli. In mano un calendario molto particolare, un calendario che sprigiona il calore del focolaio umano, esprimendolo tramite la dimensione della famiglia non tradizionale.

[Si tratta del calendario Codacons 2022 con le foto di Tiziana Luxardo - NdWm].

È un regalo per Massimo Bellocchio, titolare dell’agenzia, che da anni espone una bandierina LGBT sulla vetrina e ci accoglie dicendo «Me l’ha data il tour operator è lui che è specializzato nei viaggi e conosce le destinazioni che meglio riescono a ospitare i clienti» spiega inoltre che non tutte le strutture sono uguali e che non basta avere una cognizione generale della destinazione, serve anche una conoscenza della singola struttura della sua capacità «di far sentire i clienti coccolati e a loro agio», in fondo ospitare non è soltanto fornire pasti, alloggi e spiagge.

Maria Laura Annibali presso agenzia Alice e la Luna

Maria Laura, ha personalizzato il calendario con una dedica all’agenzia raccomandandosi che lo avrebbe voluto trovare appeso al muro, Massimo aveva già il martello e il chiodo pronti, e li abbiamo colti in uno scatto molto simbolico ed evocativo.

Il riconoscimento dell’affetto e simpatia manifestato da una comunità che non sempre è trattata nel migliore dei modi apre la porta a una speranza, quella di avere un mondo in cui cadono molte discriminazioni e in cui si pensa maggiormente all’umanità di ogni singolo individuo senza permettere alle differenze di diventare fonte di contrasti e incomprensioni tra esseri umani.

La cultura non deve avere nessuna barriera

Sul canale YouTube dell’associazione Il Paese delle Donne Maria Paola Fiorensoli ha intervistato Maria Laura.

La rivista Il paese delle donne on line presenta l’intervista on line a Maria Laura trasmessa sul canale Youtube dell’Associazione.

L’intervista è a cura di Maria Paola Fiorensoli

Sui maxi led Urban Vision / 2

IL PUNTO DI VISTA DI ANTONELLA GIORDANO. «E’ un auspicio convenzionale quello che campeggia sui maxi led di Roma e Milano.»

https://www.wordnews.it/gli-auguri-sui-maxi-led-delle-grandi-citta-la-differenza-e-contro-la-violenza

di Antonella Giordano

Gli auguri sui maxi led delle grandi città: la differenza è contro la violenza Roma, via del Corso

Lascio che siate voi a giudicare. L’ingresso del nuovo anno si presta alle stucchevoli mieline che notoriamente non temono rivali. Il brutto appartiene al passato e dall’ora zero del primo dell’anno scatta il delirio delle cifre espressive. Complice la bacchica effervescenza, ovunque è uno sciorinare di trionfalismi. Considerando che il ricalco cronologico spaziale è imperante è legittimo chiedersi quanto corrisponda ad un autentico anelito del cuore. Ciò vale nei rapporti familiari e in quelli sociali e raggiunge iperboli in quelli imposti da vincoli dove il re nudo lo si lascia avanzare,  salvo poi schernirlo “nelle sedi competenti”.  E voglio pensare che la  magnifica pellicola di Mario Monicelli, del 1992 ma mostruosamente attuale, non a caso abbia dato voce agli aspidi della human generation proprio in occasione delle celebrazioni natalizie

Buon anno di pace, serenità, salute. Positività a gogò salvo l’ultima per la quale la positività è una iattura. Quelli che consuetudinariamente ammortizzano il “deficit buono” si limitano ad augurare pace e amore. 
E qui mi si consenta una riflessione. Un bambino pronuncia la parola amore con il sorriso e riesce a sorridere anche se ciò che gli fa da cornice non può proprio definirsi come la reggia di Alì Babà. Basta rassegnare lo snodo generazionale perché “pace e amore” sembrino evocare miraggi, schegge di luce lontana che mai e poi mai contamineranno l’abulia che segna lo sguardo, le ferite del corpo e dell’anima.

Perché questa riflessione? Perché tra la messaggistica pulvicolare dilagante mi sono imbattuta nel più bell’augurio che potessi immaginare: La differenza è contro la violenza on air sui maxi schermi Urban Vision di Milano e Roma per tutto il periodo delle festività. 

Rimarca quello diffuso il 25 novembre scorso con una nota a mio avviso più decisa: alla violenza si oppone la differenza. Riconosco tra le immagini Maria Laura Annibali e sua moglie Lidia strette in un tenero abbraccio per ricordare al mondo cosa significa amore. Per ricordare quanto sono incredibilmente speciali le persone originali! Quelle  persone che si rifiutano di camminare lungo percorsi predefiniti. Le persone che si mettono in gioco con i propri talenti malgrado la stagione anagrafica. Le persone per le quali la diversità è ricchezza e non problema. 

Sono tanto belle queste persone che hanno la capacità di mettere in crisi i dogmi, che riescono a penetrare il senso profondo dell’esistenza umana per donare al mondo il meglio di sé, che hanno sempre una storia straordinaria da raccontare. 
Persone come Maria Laura Annibali e sua moglie che ricordano, con il loro modello di vita, cosa sono i diritti umani. Sì, i tanto sbandierati diritti umani di cui pochissimi sanno quanti e quali siano. I più sensibili riescono a darne una definizione ma se gli si chiedesse di fornirne un elenco quasi sicuramente dimenticherebbero che vi rientrano quelli al rispetto per le diversità. Quelli comunemente definiti di terza generazione e non per farne una categoria residuale bensì cronologica. Quelli riguardanti la collettività, i diritti che proteggono le categorie vulnerabili, come ad esempio le donne, le persone LGBTQI+, i bambini, i rifugiati ed i migranti, oltre al diritto alla pace, allo sviluppo, all’assistenza umanitaria ed alla protezione dell’ambiente.

La peculiarità di questi diritti di terza generazione sta nel fatto che si tratta di  diritti che prevedono obblighi di non ingerenza da parte dello Stato, come quelli di prima generazione, ma anche un intervento attivo da parte dello Stato stesso tramite legislazioni specifiche al fine di garantire il godimento di uguali diritti a tutti i cittadini. Malgrado ciò nella legislazione nostrana non sembrano figurare tra le priorità. 
Ma questa è un’altra storia.

Nel messaggio di auguri diffuso da Urban Vision io voglio leggere che nessuno ha il diritto di sottomettere l’altro a sé e alle proprie idee. Ognuno dovrebbe rispettare la diversità e vedervi sempre un valore, un mondo da scoprire e non da conquistare. Il messaggio è evidente. Meno evidente e comprensibile è la sua “gestione” per il fine che si prefigge di veicolare. Cerco di spiegarmi meglio. 
Non ho trovato sul sito della Urban Vision un comunicato che supportasse valorialmente ciò che scorre lungo i video. E questa è la nota deludente, se non parossistica

Gli auguri che scorrono svelando il flusso di immagini e scene familiari credevo volessero raccontare l’amore nella sua forma più estesa ed inclusiva possibile, incentrandosi nelle molteplici forme che assume. Maria Laura Annibali che ho riconosciuto io, come i molti che la conoscono, dopo una vita spesa al servizio dello Stato, in una stagione in cui le energie e le forze sarebbero legittimate  a fruire della gioia della tranquillità, avrebbe meritato una diversa attenzione. 

Dopo la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne una campagna di comunicazione finalizzata a contrastare la violenza in tutte le sue forme, compresa quella causata dalla disparità di genere (geneder gap, pay gap, inclusivity gap ed altre ancora) attraverso l’immagine avrebbe potuto essere il miglior augurio di buone feste se condotta con stile. 
Lo stile è un concetto di difficile definizione. Le sole affermazioni condivisibili sono che stile e linguaggio qualificano lasciando un segno nel tempo.

Provo molta tristezza nel dover troppe volte riconoscere che lo stile nella comunicazione si traduce spesso in una mostruosa mancanza stile.

Sui maxi led Urban Vision

Maria Laura e Lidia per trasmettere l’augurio più importante di tutti la differenza è contro la violenza. Foto di Melissa Ianniello.

Una nuova campagna sociale per il Gruppo 25 Novembre, insieme ad Urban Vision: “La differenza è contro la violenza”, un augurio di Buone Feste che celebra la diversità nelle principali piazze di Roma e Milano per tutto il periodo delle festività.

Sui maxi led di Urban Vision, digital media company leader nei restauri sponsorizzati, gli auguri scorrono svelando un flusso di immagini e scene familiari che raccontano l’amore nella sua forma più estesa ed inclusiva possibile. Perché se è vero che le feste sono il periodo dell’anno dove si torna in famiglia, è vero altrettanto che esistono molti tipi di famiglie e modi diversi di celebrarle.

Grazie al contributo di fotografi professionisti e amatoriali, la campagna celebra l’amore e la diversità in moltissime forme e da diverse parti del mondo, opponendosi alla violenza e la discriminazione. La differenza viene omaggiata attraverso scatti gioiosi, disegni e ritratti che sensibilizzano l’audience all’inclusione.

Dopo la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, il Gruppo formato da Antonella Centra, Serena Dandini, Gianluca De Marchi, Michela Di Biase, Giulia Minoli e Chiara Valerio, – costituito proprio in occasione della ricorrenza del 25 Novembre -, promuove nelle principali piazze di Roma e Milano, una campagna di comunicazione finalizzata a contrastare la violenza in tutte le sue forme, compresa quella causata dalla disparità di genere (geneder gap, pay gap, inclusivity gap ed altre ancora).

Per le immagini della campagna si ringraziano: Gianluca Abate, l’Archivio Salani, Eleonora Calvelli che ha partecipato con alcuni scatti del suo progetto fotografico a lungo termine sulle famiglie LGBT in Italia, partocinato da Amnesty International, e ancora Stefano Funari, Melissa Ianniello con una fotografia tratta da “Wish it Was a Coming Out”, lavoro iniziato nel 2018 e tuttora in corso su omosessualità e terza età nell’Italia di oggi, e infine Matilde Nastasi e Nicole Michalou per Pexels.

Melissa Ianniello con una fotografia tratta da “Wish it Was a Coming Out”, lavoro iniziato nel 2018 e tuttora in corso su omosessualità e terza età nell’Italia di oggi.

Calendario Codacons 2022

Famiglie omogenitoriali, allargate, gay, lesbo, trans, con figli o senza nel nuovo calendario firmato Tiziana Luxardo che si propone di sensibilizzare l’opinione pubblica e combattere le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere.

Video del backstage – Tiziana Luxardo, la sua équipe con i “modelli” e le “modelle” al lavoro sul set fotografico

Codacons e Tiziana Luxardo organizzano la  Conferenza Stampa di presentazione del

CALENDARIO CODACONS 2022
un progetto a cura di Tiziana Luxardo

Martedì 23 novembre ore 11.00

presso la Casa Internazionale delle Donne Via della Lungara, 19 Roma

Il calendario Codacons 2022 è frutto della lunga collaborazione tra Codacons e Luxardo che ha portato, negli anni, alla realizzazione di campagne di sensibilizzazione su importanti tematiche sociali. Con questo nuovo progetto, dal titolo “Dove c’è cuore c’è casa”, si vuole tracciare, attraverso dodici scatti in bianco e nero con un unico elemento di colore dato dalla cornice, si vuole tracciare una nuova geografia della famiglia italiana, più reale e meno convenzionale, che racconta nuove forme di affettività, di complicità e anche di genitorialità. Al centro del lavoro dell’artista come sempre i temi sociali, in questo caso trattati non da un punto di vista ideologico ma emozionale ed empatico.

Interverranno:

Carlo Rienzi, Presidente Codacons
Marco Ramadori, Copresidente Codacons
Tiziana Luxardo, Curatrice del Calendario Codacons 2022
Patrizia Mirigliani, Patron del Concorso di Bellezza Miss Italia
Maria Laura Annibali, Presidente Di’ Gay Project – DGP
Edda Billi, Presidente onorario AFFI e fondatrice “Casa Internazionale delle Donne”
Antonio Guidi, Ex Ministro per la Famiglia e la Solidarietà Sociale

Presenti, inoltre, alcuni dei soggetti ritratti nei dodici scatti che compongono il calendario.

Video dell’evento del 23 novembre 2021

IL mese di ottobre

Maria Laura e Lidia per il mese di ottobre

Fotomontaggio dell’evento dedicato a Maria Laura e Lidia

Per sfogliare il calendario:
https://www.gay.it/codacons-calendario-2022-famiglie-arcobaleno

La rassegna stampa: https://codacons.it/category/rassegna-stampa/