Settimana contro l’Omotransfobia – Di’Gay Project
Roma, 17 e 19 maggio 2017

Per la Settimana contro l’Omotransfobia, DGP ha organizzato due eventi:
Mercoledì 17 maggio, Mun III ore 17.00 presso Sala Consiliare in Piazza Sempione 15, Proiezione del Ducufilm “L’altra altra metà del cielo”.
Venerdì 19 maggio, Mun V ore 21.00 presso il Cinema Aquila in via L’Aquila 66 (zona Pigneto), Proiezione del Documentario “L’altra altra metà del cielo.. continua”

Di seguito i dettagli degli eventi.

Mercoledì 17 maggio
Mun III ore 17.00 presso Sala Consiliare in Piazza Sempione 15
Proiezione del Docufilm “L’altra altra metà del cielo”
di Maria Laura Annibali, regia di Salima Balzarani.

Partecipano
Roberta Lombardi, Portavoce alla Camera del M5S
Prof. Matteo Villanova, Neuropsichiatra, Direttore O.L.T.R.E.E.
(Osservatorio Laboratorio Tutela Rispetto Emozionale , Università Roma 3)
Edda Billi, Presidente Onorario A.F.F.I. Casa Internazionale delle Donne
Dott.ssa Antonella Montano, Direttrice Istituto A.T. Beck
Tiziana Luise, Portavoce Lista Lesbica
Enrique del Pozo, Attore, Regista, Cantante
Francesco Lepore, Giornalista, Blogger per Huffington Post, Storico
Modera
Cristina Leo, Psicologa e Attivista per i Diritti Civili ed LGBTQI
A cura di Di’Gay Project – Roma

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Locandina dell’evento del 17 maggio 2017

Venerdì 19 maggio
Mun V ore 21.00 presso il Cinema Aquila in via L’Aquila 66 (zona Pigneto
)
Proiezione del Documentario “L’altra altra metà del cielo.. continua”
di Maria Laura Annibali, regia Laura Valle

Partecipano
Paola Taverna, Portavoce al Senato del M5S
Alessandro Baracchini, Giornalista Rai News 24
Lucia Caponera, Presidente Arcilesbica Roma
Cristina Leo, Psicologa e Attivista per i diritti LGBTQI
Filippo Soldi, Regista
Antonella Succi, Avvocato divorzista esperta in diritto di famiglia e minori
Modera
Caterina Coppola, Giornalista, co-fondatrice di Gaypost.it

Locandina 19 maggio 2017
Locandina dell’evento del 19 maggio 2017

Antonella Montano

antonella montano

“Antonella Montano è la mia mentore. Una delle persone che, aiutandomi a uscire da un grande dolore, mi hanno dato la forza per fare tutto quello che custodivo nel cuore, ma che non avevo mai fatto”.

Antonella Montano è psicoterapeuta, fondatrice e direttrice dell’ Istituto A.T. Beck di Roma e Caserta, docente e supervisore AIAMC (Associazione Italiana Analisi e Modificazione del Comportamento) e Certified Trainer/Consultant/Speaker/Supervisor di ACT (Academy of Cognitive Therapy).
È autrice di diversi saggi riguardanti l’omosessualità.

Un articolo di Antonio Zagaroli racconta chi è Antonella Montano:

Antonella Montano, psicoterapeuta, direttrice dell’Istituto A.T. Beck di Roma e Caserta, www.istitutobeck.com, è indubbiamente una delle pioniere italiane nel campo della terapia con clienti omosessuali. Nel 1997 con E la notte non rimasero divise, Antonella ha cominciato a squarciare il velo di silenzio e invisibilità che ricopriva la comunità lesbica in Italia. Già in questo primo lavoro vengono evidenziati una serie di strumenti, rivolti a professionisti della salute mentale e non, per cominciare a scoprire, e rivedere in una nuova ottica, i sentimenti omofobici delle persone omosessuali, frutto dell’interiorizzazione dei messaggi omofobi della società. Antonella mette subito in luce come questo sia il nemico principale delle persone omosessuali, un nemico insidioso e radicato. Con il testo Psicoterapia con clienti omosessuali, pubblicato nel 2000, Antonella compie un ulteriore balzo in avanti, fornendo gli strumenti tecnici per superare l’omofobia. In un momento in cui in Italia c’era scarsa conoscenza, anche da parte della comunità scientifica, delle tematiche specifiche della terapia rivolta ai clienti gay e lesbiche, il volume si propone di formare i clinici in modo che possano condurre il percorso terapeutico nella maniera più efficace. Ovviamente omofobia sociale e interiorizzata hanno un ruolo di rilievo nelle tematiche che il terapeuta deve conoscere e affrontare. Altri temi sono il rapporto con la famiglia d’origine; la strutturazione della coppia, in un mondo in cui questa non solo non è supportata, ma anzi decisamente avversata (questo è purtroppo valido ancora oggi, a 13 anni di distanza); la religione. Il volume si propone, dunque, come testo di riferimento per una terapia affermativa dell’omosessualità.

Antonella ha cominciato a insegnare le tematiche omosessuali e il trattamento dell’omofobia sociale e interiorizzata in tutte le scuole di specializzazione in psicoterapia cognitivo-comportamentale italiane; sempre in Italia, nel 2000, è stata la prima, dopo varie formazioni specifiche negli Stati Uniti, a introdurre le linee guida per il trattamento dell’omofobia interiorizzata. Negli anni, ha ampliato questo interesse, conducendo varie ricerche sul tema, tra cui, a mero titolo esemplificativo, uno degli ultimi lavori presentati è “MBSR and stress due to homosexual orientation”, al 7th International Congress of Cognitive Psychotherapy (ICCP), Istanbul, Turkey, 2-5 Giugno 2011. Nel 2008 gli studi di Antonella in materia di omosessualità si arricchiscono di un nuovo capitolo: la lectio magistralis sull’utilizzo della mindfulness con i clienti omosessuali per combattere lo stress derivante dai propri sentimenti omofobici.

Nel 2009, col volume Madri, mogli, amanti lesbiche, Antonella torna sul tema dell’omosessualità femminile, affrontando tematiche molto vicine alla vita quotidiana delle donne lesbiche: la maternità, la coppia, le possibilità offerte da Internet, la sessualità. L’ultimo capitolo del volume ritorna sulla tematica dell’omofobia, centrale nella vivace ricerca scientifica di Antonella, e sulla mindfulness come strumento di affrontamento. Negli ultimi anni, prima col volume Parlare di omosessualità a scuola (2011) e poi col progetto Educare alla diversità a scuola (2013, realizzato per l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali), Antonella sta perseguendo l’obiettivo di educare la società sui temi dell’omofobia e del rispetto per la diversità. Tale educazione deve partire da subito, dalla realtà scolastica, così che i gay e le lesbiche di domani possano trovarsi a vivere in un’Italia più inclusiva e meno omofoba.”

23 settembre 2014 – Rebibbia

Per la prima volta nella sezione trans di un carcere con il documentario di Maria Laura Annibali, L’altra altra metà del cielo… continua

L’Associazione Di’Gay Project (DGP) sarà per la prima volta nella sezione trans di un carcere con il documentario di Maria Laura Annibali, L’altra altra metà del cielocontinua, in cui l’autrice intervista se stessa e altre donne omosessuali.

Alla proiezione interverranno la presidente DGP e autrice del docu-film Maria Laura Annibali, Imma Battaglia, consigliera Sel di Roma Capitale, il Garante dei detenuti del Lazio Angiolo Marroni, Antonella Montano, psicoterapeuta, direttrice Istituto T. Beck, ed Edda Billi, presidente onoraria Associazione Federativa Femminista Internazionale.

rebbibia settembre 2014
La locandina dell’evento

«Abbiamo patrocinato questa iniziativaha detto il Garante dei detenuti Angiolo Marroniperché affronta con coraggio un tema poco esplorato eppure di grandissima attualità in carcere: quello della negazione del diritto all’amore ed alla sessualità. Eppure il diritto a non soffrire pene ulteriori ed aggiuntive alla privazione della libertà è sancito al più alto livello nazionale ed internazionale. Un diritto che nelle nostre carceri viene sistematicamente ignorato: basti pensare che a Rebibbia Nuovo Complesso è stata istituita una specifica per le transessuali, con orari di socialità ed attività differenziati rispetto al carcere. Sono donne imprigionate in corpi di uomini costrette a vivere in un carcere maschile con i pregiudizi e le conseguenze che ciò comporta».

9 Maggio 2014 – Carcere di Rebibbia

Per la prima volta in un carcere maschile con un documentario lesbico

di MICAELA CLEMENTE
sul sito di informazioni ilSudEst.it
ripreso anche sul sito Ristretti Orizzonti (ristretti.org)

L’Associazione DiGay Project (Dgp) per la prima volta in un carcere maschile con il documentario realizzato dalla presidente Maria Laura Annibali, con la regia di Salima Balzerani. “L’altra altra metà del cielo“, in cui l’autrice intervista se stessa e altre donne omosessuali.

La proiezione, unica nel suo genere, nasce grazie al lavoro pregresso e presente di molte persone: la direttrice del Dipartimento dell’ormai scomparso Ministero per le Pari opportunità, la consigliera Patrizia De Rose, il direttore generale del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria (Dap) Giovanni Tamburino e il garante dei detenuti del Lazio, l’avvocato Angiolo Marroni – firmatari nel 2012 di uno specifico protocollo d’intesa per la prevenzione e il contrasto della violenza e discriminazione nei confronti delle persone lgbt in regime di detenzione.

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Alla proiezione sono intervenuti la presidente Dgp e autrice del docufilm Maria Laura Annibali, Imma Battaglia, consigliera Sel di Roma Capitale, Antonella Montano, psicoterapeuta, direttrice Istituto T. Beck, ed Edda Billi, presidente onoraria Associazione Federativa Femminista Internazionale.

Sono già due gli incontri che ho fatto nella sezione femminile del carcere di Rebibbia, rispettivamente il 7 novembre ed il 3 dicembre 2013 – dichiara l’autrice, Maria Laura Annibali – e portare questo documentario in una casa circondariale è per me un successo: ma farlo per la prima volta in un carcere maschile è un piccolo atto di coraggio. Indica che un percorso importante è stato avviato, grazie al lavoro di associazioni come la nostra e grazie soprattutto alla sensibilità delle tante figure che hanno sostenuto e permesso questa iniziativa. Da persona profondamente cristiana e da attivista volontaria per i diritti, voglio essere vicina a chi soffre col mio umile contributo di documentarista lgbt. Questa, unita alle precedenti occasioni, è certamente una delle più belle esperienze umane della mia vita, che mi commuove e allarga il cuore, seguendo quel filo sottile – come direbbe Edda Billi – che separa le nostre fragili libertà da quelle infrante dei detenuti. Perché parlare di lesbismo in un carcere maschile? Per restituire a questi uomini l’immagine della realtà di un mondo – il nostro – spesso sconosciuto anche fuori dal carcere e per questo carico di pregiudizi, che noi con queste iniziative vogliamo contribuire a dissipare, con l’auspicio, nel tempo, di riuscire a costruire una realtà più inclusiva rispetto a tutte le forme in cui possono declinarsi l’identità e la diversità“.

Al Circolo Mario Mieli di Roma

Presentazione del docu-film L’altra altra metà del cielo… continua – 12 gennaio 2014

Intervengono alla presentazione del docu-film (regia Laura Valle) e del libro relativo (Edizioni Libreria Croce, 2013), oltre all’autrice del documentario e curatrice del volume Maria Laura Annibali, Antonella Montano, Imma Battaglia, Lidia Borghi.

Introduce Andrea Maccarrone, presidente del Circolo; modera Alessandro Baracchini di RaiNews24.

La locandina dell’evento

A Rebibbia per il secondo docu-film

Il 3 dicembre presentato il documentario di Maria Laura Annibali, L’altra altra metà del cielo… continua

La locandina dell’evento

Dopo l’esperienza del mese precedente con L’altra altra metà del cielo, l’Associazione Di’Gay Project (DGP) ritorna nella sezione femminile del carcere di Rebibbia con il secondo documentario di Maria Laura Annibali, L’altra altra metà del cielocontinua, in cui l’autrice, con la regia di Laura Valle, intervista se stessa e altre donne omosessuali.

Alla proiezione interverranno, oltre all’autrice del docu-film Maria Laura Annibali, Imma Battaglia, consigliera Sel di Roma Capitale, il Garante dei detenuti del Lazio Angiolo Marroni, Antonella Montano, psicoterapeuta, direttrice Istituto T. Beck, Lidia Borghi, giornalista e scrittrice, Marco De Giorgi, direttore generale dell’UNAR e il provveditore PRAP Maria Claudia Di Paolo.

Lidia Borghi ha poi raccontato come ha vissuto questa esperienza: l’articolo di può leggere qui; inoltre ne ha fatto oggetto di un intervista con Maria Laura, pubblicata in questa altra pagina.

L’altra altra metà del cielo a Rebibbia

Nella sezione femminile il 7 novembre 2013

La locandina dell’evento

Durante il mese di febbraio del 2012 a Roma venne firmato un protocollo d’intesa che, di lì a poco più di un anno, ha consentito a Maria Laura Annibali di far circolare nelle carceri femminili del Lazio i suoi video a tematica lesbica.

Un traguardo assai importante, sicuramente un avvenimento unico nel suo genere, che diventa anche un’opportunità per far emergere ed approfondire tematiche legate all’orientamento affettivo e sessuale lesbico in un ambiente assai problematico.

Con Maria Laura intervengono: Imma Battaglia, consigliera Sel di Roma Capitale, il Garante dei detenuti del Lazio Angiolo Marroni, Antonella Montano, psicoterapeuta, direttrice Istituto T. Beck, ed Edda Billi, presidente onoraria Associazione Federativa Femminista Internazionale.

Recensione del libro L’altra altra metà del cielo… continua

Pubblicato da Edizioni Libreria Croce

di Lidia Borghi

La recensione è pubblicata qui: http://www.anobii.com/…/9788864021751/014c11a9a279516fd0/

Il libro L’altra altra metà del cielo… Continua è stato pubblicato a tre anni di distanza dall’uscita del primo docu-film che Maria Laura Annibali ha voluto dedicare alla cultura lesbica italiana; correva l’anno 2009 e, per la prima volta, alcune lesbiche avevano scelto di comparire davanti alla macchina da presa per parlare di sé a tutto tondo; da quell’esperienza nacque il primo volumetto – con DVD allegato – dal titolo L’altra altra metà del cielo.

La copertina del libro

Questa seconda scelta letteraria ha dato modo a quattro donne impegnate nel sociale di fare il punto sulla condizione delle lesbiche nel nostro Paese, ognuna a partire dal suo specifico campo d’azione. E così, la psicologa e psicoterapeuta Antonella Montano ha messo sotto la lente d’ingrandimento le protagoniste del secondo video di Annibali offrendo a chi legge un’analisi dettagliata delle rispettive vicende personali, la giornalista Delia Vaccarello si è soffermata su alcuni aspetti della relazione d’amore che, all’epoca delle riprese, le due interpreti più giovani stavano vivendo, l’avvocata Valentina Ciaramella ha riassunto in modo assai preciso la situazione giuridica italiana in termini di tutela delle persone lesbiche e gay, mentre la sottoscritta [Lidia Borghi] ha proposto alcune analogie storiche fra una manciata di storie d’amore lesbico vissute dalle protagoniste nel secolo scorso e quelle che le femmine che amano le femmine allacciano oggi, nell’Italia odierna.

Il risultato dei quattro saggi è – nonostante la varietà delle argomentazioni – un insieme omogeneo il cui filo conduttore è duplice: se, da un lato, è chiara la volontà di approfondire i vissuti delle otto protagoniste del video di Maria Laura Annibali in modo più incisivo rispetto alle loro dichiarazioni davanti alla telecamera di Laura Valle, dall’altro risalta in modo netto l’importanza delle testimonianze dirette, al fine di ridare dignità storica e sociale alla metà lesbica del cielo che, a causa del maschilismo patriarcale vigente nel nostro Paese da tempo immemorabile, è stata costretta a vivere la propria cultura in modo sotterraneo. Ecco perché i docu-film di Annibali sono importanti in quanto, come ha avuto modo di affermare Imma Battaglia durante la prima presentazione di questo volumetto presso la Casa internazionale delle donne a Roma, il 13 febbraio 2013, nel momento in cui si dà voce a coloro cui nessuno ha mai concesso di raccontarsi, si mette in pratica un atto di grande civiltà, mentre si agisce nella direzione dell’accoglienza inclusiva di una parte consistente, a livello culturale e personale, di persone che vivono ed amano come tutte le altre.
Perché, dunque, questo libro dovrebbe essere letto? Perché la congiuntura storica che stiamo vivendo è matura per contribuire ad eliminare dalla mente dell’opinione pubblica la convinzione che le lesbiche non esistano e perché sarebbe un delitto continuare a mantenere sotterranei i saperi delle donne che amano le donne, malgrado il fatto che la maggior parte di esse, ancora oggi, si costringa ad una vita di facciata per paura dello stigma sociale.

Presentazione del libro L’altra altra metà del cielo… continua

Pubblicato da Edizioni Libreria Croce di Roma

La locandina dell’evento

Mercoledì 13 febbraio 2013 alla Casa internazionale delle Donne a Roma.

Interverranno:

  • Patrizia De Rose – Dip. Pari opportunità della Presidenza del Consiglio
  • Imma Battaglia – Presidente Di’Gay Project
  • Simona Clivia Zucchetti – Vice-presidente Equality Italia

Maria Laura Annibali autrice del documentario e curatrice del volume

Le autrici dei saggi contenuti nella pubblicazione:

  • Antonella Montano – Psicoterapeuta, Direttrice dell’Istituto Beck di Roma
  • Delia Vaccarello – Giornalista, scrittrice
  • Valentina Ciaramella – Avvocato
  • Lidia Borghi – Scrittrice, pubblicista

Modera: Alessandro Baracchini – Giornalista RaiNews24
Sarà presente l’editore Fabio Croce.